Casella di testo: Generalità

Le zanzare sono ditteri nematoceri appartenenti alla famiglia dei Culicidi. Presentano un corpo allungato, zampe esili e due ali strette e trasparenti; sono lunghe al massimo 15 mm e pesano da 2 a 2,5 mg.

In volo raggiungono la velocità da 1,5 a 2,5 km/h.

Hanno abitudini prevalentemente notturne, anche se vi sono specie prettamente diurne.

Le zanzare possono assumere assieme al sangue, anche parassiti o altri organismi pericolosi già presenti nel sangue dell’ospite, e con le successive punture, possono trasmetterli ad altri animali.

Questo è il principale motivo per cui vengono eseguite disinfestazioni  in ampie aree del mondo ove costituiscono un autentico problema per la salute degli abitanti.

Le larve sono sempre acquatiche, mentre gli adulti sono alati e sub-aerei. L'apparato boccale è lambente nei maschi che si nutrono di essenze vegetali e pungente-succhiante nelle femmine che in molte specie si alimentano di sangue. Infatti, per portare a maturazione le uova, le femmine hanno bisogno di proteine che sono presenti nel sangue degli animali a sangue caldo.

Pericoli per la salute

 

Le zanzare sono responsabili della trasmissione di malattie molto pericolose, tra le quali:

· protozoarie come la malaria,

· virali come la febbre gialla, la West Nile fever, la dengue e alcune encefaliti.

· la filariosi

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ALCUNI IMPORTANTI CONSIGLI PER ELIMINARE I FOCOLAI LARVALI

Fasi operative

Il controllo delle zanzare rappresenta un problema complesso, che non può essere risolto con i soli interventi di disinfestazione, e che va inserito in un contesto più ampio, sanitario, politico, e sociale, che porti alla effettiva realizzazione di quella che è chiamata “lotta integrata”.

I singoli interventi di lotta chimica, non legati all’eliminazione delle cause primarie, producono solo risultati temporanei. Pertanto l’approccio corretto alla lotta contro le zanzare è quello di considerarlo come un complesso di attività di controllo ambientale, di cui la disinfestazione costituisce solo una parte.

Particolare importanza è quindi rivolta all’informazione e alla sensibilizzazione della popolazione nei confronti di tale problema.

Applicazione delle misure di prevenzione e protezione

· Eliminazione dei focolai larvali (ogni possibile ristagno idrico)

· Applicazione di barriere fisiche (zanzariere)

· Utilizzo di repellenti cutanei

Monitoraggio della popolazione

· Analisi e mappatura del territorio

· Monitoraggio delle larve mediante ovitrappole

Esecuzione degli interventi di disinfestazione

· Disinfestazione larvicida: mediante applicazione di prodotti biologici (Bacillus turingensis isdraeliensis) o chimici (ove consentito) sottoforma granulare o in compresse solubili, direttamente nei ristagni idrici (tombini, caditoie, bocche di lupo, ecc.)

· Disinfestazione adulticida: mirata e selettiva mediante erogazione di biocidi, autorizzati dal Ministero della Sanità, selezionati tra quelli più sicuri e a più basso impatto ambientale, direttamente nei siti di riposo degli adulti (vegetazione, interstizi murali, ecc.)

Casella di testo: Verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite.
Coprire le cisterne e tutti i contenitori dove ristagna l’acqua piovana con coperchi ermetici o zanzariere ben tese
Casella di testo: Trattare regolarmente i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi.
Eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno d’acqua al loro interno
Casella di testo: Non lasciare che l’acqua ristagni sui teli usati per coprire cumuli di materiali e legna
Casella di testo: Tenere pulite fontane e vasche ornamentali, introducendo pesci del genere “gambusia” che mangiano larve di zanzara
Casella di testo: Non lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni d’acqua per più giorni

La femmina che ha assunto il sangue, matura le uova al proprio interno.

Casella di testo: Ciclo Biologico e Sviluppo

Dalle uova nasceranno le larve, inizialmente quasi invisibili, si accrescono attraverso quattro stadi.

In funzione della specie di zanzara le larve saranno adatte a vivere in acque differenti (dolci, salate, limpide, ecc.).

Le uova vengono deposte in luoghi idonei a garantirne lo sviluppo, solitamente nell’acqua o vicino questa.

Nel corso del loro sviluppo, le larve, si accrescono più o meno velocemente in funzione della temperatura dell’acqua e della disponibilità di cibo.

Lo sviluppo larvale termina con la trasformazione in pupa.

Le pupe non si nutrono ma sono in grado di muoversi nell’acqua.

La fase di pupa ha una breve durata (poche ore); dalla pupa si libera la zanzara adulta (sfarfallamento). Questo è un momento estremamente delicato per l’insetto in quanto si trova maggiormente esposto a predatori ed eventi ambientali.

ovideposizione

pupa

larva

sfarfallamento

uova

Casella di testo: Scheda identificativa zanzare di interesse sanitario
Casella di testo: Non lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura rivolta verso l’alto
Casella di testo: Non svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori
Casella di testo: Non accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità d’acqua stagnante
Zanzare: per saperne di più...

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GENERE

CULEX

ANOPHELES

AEDES

 

SPECIE A ELEVATO INTERESSE

pipiens, modestus, theileri

claviger, labranchiae, sacharovi

mariae, detritus, vexans, caspius, albopictus


UOVA

Questo stadio può durare dai 2 giorni fino a tutto l'inverno, in media schiudono dopo 2-3 giorni. In alcune specie le uova possono rimanere vitali fino a cinque anni

Vengono deposte singolarmente in gruppi di 100 o più nell'acqua, non presentano vescica natatoria

Vengono deposte singolarmente sulla superficie dell' acqua. Posseggono vescica natatoria

Vengono deposte singolarmente sulle pareti dei contenitori artificiali o cavi di alberi appena sopra al livello dell' acqua. Quando l'acqua arriva a coprire le uova, queste si schiudono velocemente

LARVA

Dura da pochi giorni a poche settimane e comprende quattro stadi . Vivono esclusivamente in acqua. Si sono adattate a vivere e svilupparsi in qualsiasi tipo di acqua ad eccezione di acqua corrente senza vegetazione e nel mare. Lo sviluppo delle larve dipende dalla qualità dell'acqua: temperatura, luce, movimento, gas e sali disciolti e la quantità di organismi presenti.


Le larve di questo genere sono stazionarie e vivono sotto il livello dell' acqua con il corpo rivolto verso il basso, respirando attraverso il lungo sifone.


Le larve di questo genere sono stazionarie e vivono orizzontalmente sotto il pelo dell' acqua; non presentano il sifone.


Le larve di questo genere sono stazionarie e vivono sotto il livello dell'acqua con il corpo rivolto verso il basso, respirando attraverso il sifone, poco sviluppato.

PUPA

Questo stadio può durare da un giorno fino alle due settimane, le pupe vivono sotto il livello dell' acqua e respirano attraverso un sifone posto sul torace. Contraddistinte dalla caratteristica forma a "C" se disturbate "nuotano" verso il fondo per proteggersi.

ADULTO (femmina)

Lunghi tra i 2 e i 15 mm, sono insetti molto fragili con zampe lunghe, un unico paio d'ali e un addome lungo e vistoso. Negli adulti si può determinare il sesso attraverso la lunghezza e la forma dei palpi, che nel maschio in genere sono più lunghi e dotati di peli. Nel maschio, inoltre, le antenne sono uniformemente ricoperte di abbondante peluria, mentre la femmina ha antenne con poca peluria, corta e sparsa.

Palpi labiali corti

Estremità dell'addome piatta

Palpi labiali lunghi

Estremità dell'addome appuntita

Palpi labiali corti

Estremità dell'addome appuntita

 


ZONE FREQUENTATE

Possiamo incontrare la specie C. pipiens in tutta Italia; sicuramente è quella che meglio è riuscita ad adattarsi alla vita urbana. Inattiva di giorno, già dal crepuscolo e per tutta la notte fa sentire la sua presenza.

Un tempo erano tra le zanzare più temute, infatti proprio per la caratteristica vita palustre erano il "veicolo" principale della malaria. Oggi la malaria è stata debellata, ma le possiamo trovare comunque nelle case vicino a zone protette o ad aree non bonificate, dove esistono acquitrini per il loro sviluppo.

Le specie mariae e detritus sono quelle che creano i maggiori problemi nelle città litoranee e nei centri di villeggiatura, infatti la larve di queste specie riescono a vivere anche nelle pozze d'acqua di mare. La loro azione si svolge durante il giorno. Alcune specie del gen. AEDES interessano anche le zone dell'entroterra.