Disinfestazione ecologica

La disinfestazione, oggi – declinata in tutti i suoi possibili aspetti, dalla derattizzazione, all’eliminazione di insetti volanti e striscianti, all’allontanamento dei volatili – non può più prescindere da quelle considerazioni di ordine ecologico e ambientale che coinvolgono ormai tutte le attività e i settori produttivi.


La disinfestazione, negli ultimi anni, attraverso la sensibilizzazione su questioni di salvaguardia ambientale e mediante l’applicazione di normative comunitarie (DL Biocidi UE 528/2012), non viene più considerata una tecnica basata esclusivamente sull’impiego di biocidi (insetticidi, topicidi, ecc.) ma come un approccio globale che prende in considerazione tutti gli aspetti legati alla problematica. Di qui la necessità che la disinfestazione sia anche ecocomptibile, rispettosa dell’ambiente e, ove possibile, svolta con tecniche alternative all’uso dei biocidi.
L’attenzione ad una disinfestazione eco-compatibile si concretizza in due aspetti. Per prima cosa, le tipologie di prodotti in uso sono oggi selezionate con grandissima attenzione affinché abbiano il più leggero impatto possibile sull’ambiente circostante, per evitare contaminazioni di sorta; questo aspetto va peraltro a tutelare anche le persone che lavorano negli ambienti disinfestati, le quali non rischiano più l’esposizione a sostanze potenzialmente pericolose. In secondo luogo, è la frequenza stessa dell’intervento sul campo a cambiare, facendo preferire un monitoraggio più accurato e puntuale che in passato, che permetta di intervenire con la massima tempestività all’insorgere di un problema e, ove possibile, di scongiurarlo per mezzo di misure preventive (es. pest proofing) messe in opera in fase preliminare.

A completare i fondamentali aspetti del monitoraggio e dell’accurata selezione dei prodotti è l’applicazione scrupolosa del concetto di lotta integrata, ossia di utilizzo di strumenti non di sintesi allo scopo di allontanare, scoraggiare, o eliminare gli infestanti: ad esempio i sistemi di cattura massale tramite trappole, le tecniche di confusione sessuale utilizzate contro i lepidotteri delle derrate, la lotta biologica alle mosche mediante l’impiego di parassitoidi, l’introduzione di pesci del genere gambusia, che si nutrono di larve di zanzare, nei laghetti o l’utilizzo di rifugi per pipistrelli, animali in grado di divorare enormi quantità di insetti.
Questi sistemi hanno dalla loro il vantaggio di un rispetto totale della natura, senza che vengano utilizzati prodotti in alcun modo contaminanti.

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La corretta difesa contro i parassiti si incardina sull’impiego di principi attivi e metodi che perturbino il meno possibile gli ecosistemi e che promuovano i meccanismi ecocompatibili di controllo. Il monitoraggio, l’uso di modelli di previsione e l’individuazione di soglie permette di intervenire solo quando necessario e con l’approccio più corretto, preferendo quando possibile l’utilizzo di  metodi innovativi alternativi, alla base della disinfestazione ecologica. I principi attivi di sintesi chimica, dando priorità a quelli meno impattanti, diventano in questo modo l’ultima arma da usare nel caso in cui le altre opzioni possano fallire.

Le metodologie di disinfestazione ecologica di Gruppo Indaco si basano sui più moderni principi dell’Integrated Pest Management (controllo integrato delle infestazioni), dando maggiore importanza alla prevenzione delle infestazioni, al monitoraggio costante e alla lotta mirata mediante l’impiego di prodotti sicuri e dispositivi ecologici, ad esempio il trattamento a microonde dei parassiti del legno, che garantiscono i risultati rispettando i delicati equilibri naturali.

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