Disinfestazione mosche

Soprattutto d’estate, data la temperatura elevata, le mosche sono sempre alla ricerca di cibo e si nutrono tanto abbondantemente che possono depositare giornalmente da 20 a 60 deiezioni.


Posandosi su rifiuti, feci, espettorati, ferite purulente, ecc., le mosche si caricano di virus, batteri, protozoi, uova e larve di vermi parassiti e altri agenti patogeni.

In parte questi organismi vengono ingeriti dalla mosca che li elimina con le proprie deiezioni, intatti e ancora vitali e virulenti, mentre altri aderiscono alle setole del suo corpo. Quando una mosca si posa quindi su una tavola imbandita, su utensili di cucina o sui nostri cibi, li contamina facilmente con il suo pericoloso fardello di microbi.

Particolarmente temibili sono le goccioline di saliva, spesso cariche di germi, che l’insetto rigurgita sugli alimenti solidi. Questi esempi non danno che una minima idea delle malattie che possono essere trasmesse meccanicamente dalla mosca, definita l’insetto domestico più pericoloso.

Per combattere le mosche non esiste un solo metodo o uno specifico prodotto. Per poter fornire una soluzione adeguata ed efficace, è necessario prima valutare attentamente l’ambiente (urbano, sub-urbano rurale, ecc.), le attività presenti o vicine (industrie, allevamenti, ecc.) e altri importanti fattori.

Il controllo integrato delle popolazioni di mosche prevede l’azione congiunta della prevenzione e della lotta vera e propria. L’impiego dei tradizionali insetticidi e l’uso di trappole a luce UV, sono diretti contro le forme alate e, se utilizzati correttamente, assicurano ottimi risultati.

Le mosche si possono eliminare definitivamente con appropriate misure di prevenzione e igiene ambientale che comportino il corretto smaltimento dei rifiuti, che sono il loro indispensabile supporto alimentare:

– eliminazione quotidiana dei rifiuti urbani;

– pulizia e disinfezione periodica dei cassonetti;

– allontanamento dal centro urbano degli allevamenti;

– ricambio giornaliero delle lettiere nelle stalle;

– accumulo corretto del letame in concimaie idonee.

PROGRAMMA ECOLOGICO DI MONITORAGGIO E LOTTA ALLE MOSCHE NEGLI ALLEVAMENTI E NELLE DISCARICHE

Il Progetto Mosche del Gruppo Indaco nasce da una chiara filosofia aziendale maturata attraverso un’esperienza ventennale: “Soluzioni capaci di risolvere le principali problematiche degli allevatori nell’ambito del controllo insetti”.

Gruppo Indaco propone quindi SOLUZIONI attraverso una gamma completa di prodotti, metodi applicativi sicuri e un’assistenza tecnico-scientifica consolidata.

Conoscere i rischi e le corrette procedure, è una condizione necessaria per affrontare la problematica sia con tecniche integrate di prevenzione che con metodi di lotta diretta.

L’obiettivo di questo progetto è quello di garantire soluzioni efficaci e sicure nel controllo del dittero muscide, dallo stato larvale a quello adulto, senza tralasciare il rispetto per l’operatore, gli animali e l’ambiente.

CATTURA DI MASSA E SISTEMI ATTRATTICIDI

Per combattere le mosche adulte provenienti dall’esterno che migrano verso le strutture, il programma dispone di una serie di sistemi ecologici per la cattura di massa e la lotta attratticida.

Pannello cromotropico per la cattura delle mosche

Si tratta di un pannello giallo, attivato con colla entomologica e attrattivi sessuali e/o alimentari, che attira le mosche e le cattura. L’istallazione è molto semplice e non necessita di manutenzione, se non per il cambio della superficie collante quando questa ha cessato di svolgere la sua funzione.Il pannello in posizione corretta garantisce la massima visibilità per le mosche, nonostante questi insetti non abbiamo la vista periferica (180°) come gli esseri umani ed altri esemplari del mondo animale.

Trappola ecologica RED TOP

Si tratta di una trappola usa e getta che contiene delle sostanze naturali che disciolte nell’acqua, attirano le mosche che rimangono poi catturate all’interno del sacchetto. RED TOP è molto efficace nella riduzione delle popolazioni delle mosche: prove di campo hanno dimostrato come tale dispositivo sia in grado di catturare sino a 12.000 mosche in una settimana.

Filo moschicida

Si tratta di una trappola “permanente” per mosche e altri insetti volanti in strutture come: granai, scuderie, allevamenti discariche e altri fabbricati. Realizzato senza sostanze tossiche, può raggiungere alte concentrazioni di cattura stimate fino a 500 mosche per metro lineare. Usata per la cattura di mosche nei casi di forti infestazioni, in ogni tipo di allevamento; permette l’eliminazione dei ceppi resistenti, particolarmente dopo un trattamento chimico. Il dispositivo dotato di kit di installazione deve essere montato all’altezza del soffitto, dove può rimanere fisso anche per lunghi periodi. Una volta utilizzata tutta la fettuccia collante si provvederà alla sua sostituzione con il ricambio lasciando inalterato il posizionamento del kit di installazione.

Trappole a luce ultravioletta

Negli ambienti confinati risulta molto efficace, e completamente ecologico, il controllo delle mosche e di altri insetti volanti attraverso l’installazione di trappole a luce UV, le quali consentono anche di ottenere dati utili per le attività di monitoraggio degli infestanti. La risposta degli insetti ai raggi ultravioletti è un fenomeno definito “fototropismo positivo”, che si fonda sulla capacità attrattiva delle lampade elettro-insetticide. La luce influenza numerose specie di insetti, che sono attirati dai raggi UV e dai vapori di mercurio (sostanza presente nelle lampade). Il sistema visivo degli insetti consente di individuare i raggi UV e dirigersi in volo verso queste fonti di luce.

LOTTA BIOLOGICA

In questi ultimi anni è possibile applicare anche tecniche di controllo biologico delle mosche grazie all’introduzione di parassitoidi provenienti da allevamenti massali.

Nello specifico si possono effettuare introduzioni di pupe di mosca parassitizzate dall’imenottero Nasonia vitripennis.

Nasonia vitripennis è un imenottero parassitoide gregario, attivo su diverse specie di mosche, che esplica la propria azione sulle pupe dell’insetto dannoso. Da queste pupe parassitizzate, anziché mosche, sfarfallano in media 8-10 adulti del parassitoide che poi parassitizzano a loro volta altre pupe; in questo modo la popolazione di Nasonia aumenta proporzionalmente, con rapide ripercussioni sulla popolazione di mosche presenti.

Nasonia esplora di preferenza i primi due centimetri di substrato (deiezioni, lettiera) e lavora anche a temperature inferiori a 15°C, mantenendosi attiva per un periodo più lungo durante la stagione. La lotta biologica viene eseguita in modo continuativo a tappeto, tenendo conto delle condizioni climatiche e in base al luogo di intervento.

TRATTAMENTO LARVICIDA CON REGOLATORI DI CRESCITA

Su letamai, rifiuti e cumuli di sostanze organiche (dove si ritiene certa o probabile la presenza di larve) si possono applicare prodotti antilarvali a base di regolatori di crescita (IGR). Queste sostanze sono a base di ormoni che regolano i delicati processi di muta e metamorfosi degli insetti e uccidono le larve delle mosche interferendo con il naturale ciclo di sviluppo.

TRATTAMENTO ADULTICIDA

È un trattamento murale, ad azione mirata e selettiva, con effetti rapidamente visibili e che durano nel tempo fino a un mese dalla prima applicazione. Il formulato è specifico per trattare le zone abitualmente frequentate dalle mosche negli allevamenti: bovini, suini, avicoli, cavalli ma anche depositi di rifiuti ed edifici rurali in genere. È applicabile anche in presenza di animali.

Grazie alla sua formulazione altamente attrattiva, attira le mosche sulle superfici trattate e le induce a effettuare il pasto; la sostanza attiva è efficace sia per ingestione che per contatto: le mosche assumono il prodotto e gli effetti della sostanza attiva sono evidenti dopo pochi minuti dall’applicazione.

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