Gli infestanti correlati ad alluvioni e allagamenti

Gli infestanti correlati ad alluvioni e allagamenti

La vulnerabilità di un territorio o di una città è legata prevalentemente alla modalità di gestione delle acque e al grado di impermeabilizzazione del suolo. Per decenni le reti di smaltimento idrico sono state dimensionate in relazione a rovesci e alluvioni che avvenivano per brevi intervalli di tempo, ma gli attuali cambiamenti climatici e l’incremento progressivo dell’urbanizzazione stanno favorendo fenomeni sempre più estremi che mettono in crisi il sistema idrologico di diversi centri urbani ed extraurbani.

La rete fognaria ad esempio, portando all’impianto di depurazione sia reflui civili e industriali che acqua piovana, quando si manifestano alluvioni o anche solo piogge persistenti, non riesce a contenere la capacità di carico, pertanto si verificano vere e proprie fuoriuscite dagli scarichi fognari che finiscono poi per invadere strade, piazze, cortili condominiali, intercapedini, cantine e locali seminterrati, autorimesse, piani bassi degli edifici, ecc.

Oltre agli allagamenti urbani, le precipitazioni molto intense e prolungate, generano innalzamento delle maree e delle falde acquifere, straripamento di torrenti e dissesti idrogeologici determinando così evidenti disagi alle persone, danni alle strutture e ai beni presenti. Tali fenomeni comportano anche un elevato rischio di ordine igienico-sanitario che si manifesta tramite contatto diretto con microrganismi potenzialmente patogeni veicolati dalle acque stesse, oppure indirettamente per la migrazione di animali infestanti che sono spesso vettori di tali microrganismi.

I roditori infestanti, in particolar modo i surmolotti (Rattus norvegicus), che spesso hanno le loro tane sottoterra, negli argini di rogge, torrenti e fiumi, o all’interno della rete fognaria, sono i primi animali infestanti che fuggono dagli allagamenti andando alla ricerca di siti che garantiscano loro un riparo e fonti di sostentamento per riprodursi e proliferare. Questi roditori accedono e si annidano sovente all’interno di cantine, magazzini, negozi, appartamenti, sottotetti, locali tecnici, ecc., che rappresentano infatti ambienti a essi congeniali. I danni che i roditori possono arrecare alle attività umane sono comunemente noti, soprattutto quelli attinenti alla contaminazione di derrate alimentari e di zone sensibili. Per tali motivi risulta indispensabile mitigare tali rischi attraverso la realizzazione di specifici programmi di derattizzazione basati sull’Integrated Pest Management, ovvero impiegando tutte le risorse necessarie che considerino le attività di pest-proofing (prevenzione delle infestazioni), di monitoraggio e controllo della popolazione. Tale servizio è sempre fondato sulla preliminare ispezione e valutazione ambientale al fine di applicare il sistema più idoneo per ottenere i risultati auspicati.

Le blatte, soprattutto lo scarafaggio nero (Blatta orientalis) e quello americano (Periplaneta americana), il cui habitat naturale è oramai rappresentato dalla rete fognaria, risalgono in superficie dalle tombinature o dagli scarichi dei sanitari, conseguentemente ad allagamenti causati dalle precipitazioni atmosferiche. Questi insetti sono molto prolifici e causano maggiori problematiche in quanto colonizzano velocemente nuovi ambienti e si annidano facilmente nei punti che prediligono, come ad esempio: fessure, interstizi, battiscopa, cornici delle porte, sotto e dietro il mobilio, condotti di impianti e in qualunque altro micro-ambiente caldo-umido e poco luminoso.

Alcuni insetti volanti di importanza igienico-sanitaria, come zanzare, chironomidi, simulidi e pappataci, sono strettamente legati all’acqua soprattutto perché è un elemento indispensabile per il completamento del loro ciclo biologico. Infatti, queste specie, passano la loro vita larvale in ambiente acquatico per poi compiere la metamorfosi e generare l’insetto adulto alato. Lo sviluppo delle infestazioni di moscerini, soprattutto quelli della famiglia Phoridae e Psychodidae, sono fortemente favorite dagli allagamenti, in quanto essi si riproducono nei ristagni idrici ricchi di sostanza organica come scarichi e tombini di raccolta d’acqua piovana.

Gli interventi di disinfestazione devono essere eseguiti in modo mirato e selettivo in funzione della specie bersaglio e dell’area da trattare, utilizzando sistemi e tecnologie innovative, adeguata attrezzatura e prodotti efficaci scelti tra quelli a più basso impatto ambientale.

Per abbattere la carica microbica (batteri, virus, muffe, ecc.) delle superfici che sono venute a contatto con le acque fognarie o quelle sotterrane, è necessario procedere per fasi. In primo luogo bisogna effettuare interventi di bonifica e di asciugatura degli ambienti, successivamente è opportuno intervenire con trattamenti specialistici di disinfezione antimicrobica. Questi possono essere eseguiti utilizzando prodotti disinfettanti che sono applicabili con differenti metodi quali: irrorazioni mirate con pompe a bassa o alta pressione, saturazioni ambientali con macchinari nebulizzatori, fumigazioni con particolari candelotti fumogeni.

A seguito di eventi accidentali o straordinari in cui un ambiente o una struttura viene invasa dalle acque e da agenti infestanti (roditori, insetti, microrganismi), risulta indispensabile eseguire interventi mirati di derattizzazione, disinfestazione e disinfezione, ovviamente solo dopo le operazioni di messa in sicurezza o di ripristino dell’agibilità.

Gruppo Indaco esegue i propri servizi con un approccio eco-compatibile applicando le tecnologie e i prodotti più innovativi in modo da garantire l’efficacia dei trattamenti e la soddisfazione dei propri clienti.

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